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Certificazione e sicurezza alimentare per l’E-commerce del Food: cosa sapere?

Servizi ecommerce food - Wasabiz

L’e-commerce nel settore alimentare ha raggiunto livelli senza precedenti, offrendo agli acquirenti una vasta gamma di prodotti a portata di clic. Tuttavia, di pari passo a questa crescita si pone l’importante questione della sicurezza alimentare e della qualità dei prodotti.

Boom dell'E-commerce Alimentare

Il 2020 ha segnato un’accelerazione senza precedenti per l’e-commerce alimentare, con una crescita del 45% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di oltre 2 miliardi di euro, secondo dati della Federazione Nazionale delle Imprese di Distribuzione Automatica (CONFIDA).
Pero, lanciarsi nell’e-commerce del food porta con sé un ventaglio di sfide uniche. Quando si tratta di vendere alimenti online, la sicurezza, la qualità e la trasparenza emergono come aspetti vitali per il successo dell’attività. Garantire che i prodotti siano sicuri per il consumo, rispettando le rigide normative, rappresenta una delle prime preoccupazioni. A questo si aggiunge l’importanza della tracciabilità e della provenienza dei prodotti: i consumatori sono sempre più interessati a conoscere la qualità e l’origine degli alimenti che acquistano, rendendo la trasparenza un requisito imprescindibile per instaurare la fiducia.
In questo contesto, la gestione della logistica e della conservazione è un’altra sfida di rilievo. Mantenere la freschezza degli alimenti durante il trasporto e il magazzinaggio richiede un impegno costante e certificazioni specifiche per garantire che i prodotti raggiungano i consumatori finali nel migliore stato possibile.
Le certificazioni nel settore alimentare non sono soltanto riconoscimenti di prestigio, ma rappresentano un impegno reale per la sicurezza e la qualità. Mostrano un’attenzione concreta per garantire che ogni prodotto sia conforme alle normative, sia sicuro per il consumo e possa essere tracciato fino alla sua fonte di origine. Questi standard non solo assicurano la conformità legale, ma creano una base di fiducia solida con i consumatori, dimostrando che l’azienda si prende sul serio la salute e il benessere dei suoi clienti. In un’industria in continua crescita e con una concorrenza sempre più agguerrita, le certificazioni alimentari diventano quindi non solo una scelta saggia, ma spesso un requisito indispensabile per competere efficacemente sul mercato online del food.

Food Safety (Sicurezza alimentare)

In Italia e nell’Unione Europea, l’adozione di certificazioni per la sicurezza alimentare è una necessità legale che si basa su normative per proteggere i consumatori e garantire la qualità dei prodotti offerti nel mercato dell’e-commerce del food. Queste normative sono state istituite per rispondere alle crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza alimentare, considerando l’ampia gamma di prodotti che possono essere acquistati online e la complessità della catena di approvvigionamento.
La legge italiana, in particolare, ha recepito le direttive europee in materia di sicurezza alimentare, stabilendo che le aziende che operano nel settore alimentare devono rispettare standard elevati. L’adozione di certificazioni come l’HACCP, il BRCGS, l’IFS e l’ISO 22000 è quindi obbligatoria per garantire che i prodotti alimentari venduti online siano sicuri per il consumo umano.
Inoltre, la normativa italiana prevede sanzioni severe per le aziende che non rispettano queste disposizioni. Le multe possono arrivare fino a 20.000 euro e, in alcuni casi gravi, l’attività stessa può essere chiusa temporaneamente.
Nell’Unione Europea, le certificazioni per la sicurezza alimentare sono parte integrante del regolamento generale sull’igiene alimentare (Regolamento CE 852/2004). Questo regolamento stabilisce gli obblighi delle imprese alimentari per garantire che i prodotti siano sicuri e adatti al consumo umano. L’adozione di certificazioni riconosciute a livello europeo è quindi fondamentale per rispettare le normative comunitarie e per accedere ai mercati europei.

HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point)
L’HACCP, obbligatoria per legge in Italia, è un sistema di gestione della sicurezza alimentare che identifica, valuta e controlla i rischi biologici, chimici e fisici nei processi produttivi alimentari. La mancata conformità all’HACCP può comportare sanzioni significative, tra cui multe fino a 20.000 euro e la chiusura temporanea dell’attività fino alla risoluzione delle non conformità.

BRCGS (British Retail Consortium Global Standard)
Anche se non obbligatoria per legge, la certificazione BRCGS è ampiamente riconosciuta e richiesta da molti rivenditori europei. La mancanza di questa certificazione potrebbe limitare l’accesso ai mercati e ai canali di distribuzione, con conseguenti perdite finanziarie e danni alla reputazione.

IFS (International Featured Standards)
L’IFS, al pari della BRCGS, non è una certificazione obbligatoria, ma la sua adozione è cruciale per dimostrare la conformità ai requisiti di sicurezza e qualità richiesti dal mercato. La mancanza di questa certificazione potrebbe escludere un’azienda da partnership commerciali strategiche e influire negativamente sulla fiducia dei consumatori.

ISO 22000 (International Organization for Standardization)
L’ISO 22000, uno standard internazionale accettato a livello globale, è una certificazione fondamentale per garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la catena di approvvigionamento. La mancanza di conformità a questo standard potrebbe comportare pesanti sanzioni finanziarie e la perdita di credibilità nel settore.

Altre Certificazioni Alimentari

Oltre alle certificazioni per la sicurezza alimentare, esiste un vasto panorama di certificazioni mirate a informare e rassicurare i consumatori sulla conformità agli standard religiosi, dietetici o etici. Le certificazioni alimentari aggiuntive nel mercato dell’e-commerce del food offrono vantaggi distintivi e rispondono a esigenze specifiche dei consumatori. La certificazione bio attesta la conformità ai rigorosi standard biologici, soddisfacendo la crescente domanda di consumatori attenti alla salute e all’ambiente. Inoltre, la certificazione Fair Trade sottolinea l’impegno per pratiche commerciali etiche, migliorando l’immagine del marchio e creando un legame emotivo con i consumatori.
Per rispondere alle esigenze di gruppi specifici, le certificazioni senza glutine, Halal o Kosher aprono le porte a nuovi mercati di nicchia e arricchiscono il portafoglio prodotti.
Certificazioni fondamentali come l’HACCP, il BRCGS, l’IFS e l’ISO 22000 sono essenziali per garantire la conformità legale e la protezione dei consumatori nel settore dell’e-commerce del food. In aggiunta, certificazioni come quelle bio, Fair Trade, senza glutine, Halal o Kosher offrono vantaggi competitivi, dimostrando un impegno per la qualità, la sostenibilità e attirando consumatori attenti alle scelte di acquisto. Infine, nel caso si desideri esternalizzare la gestione della supply chain e della logistica, assicurarsi che i fornitori dispongano delle necessarie certificazioni alimentari diventa prioritario. Queste certificazioni non solo garantiscono la qualità e la sicurezza dei prodotti lungo tutta la catena di approvvigionamento, ma rappresentano anche un elemento di fiducia fondamentale tra tutti gli attori coinvolti nella filiera alimentare. Questo consolidamento della sicurezza nella catena di approvvigionamento, sostenuto dalle certificazioni, favorisce una collaborazione più stabile, efficiente e duratura tra le aziende e i fornitori. Investire nelle certificazioni alimentari dei fornitori è non solo una mossa reattiva per mitigare i rischi, ma anche una strategia proattiva per garantire il successo e la fiducia dei consumatori nel mercato sempre più competitivo dell’e-commerce del food.

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